Le stanze della scrittura
Le stanze della scrittura
Appuntamenti:
15 luglio 2026, ore 16:00
Sala Beckett – Barcellona,
Davide Carnevali e Fausto Paravidino
In collaborazione con Istituto Italiano di Cultura di Barcellona
Nell’ambito della XXI Obrador d’estiu
Cosa accade prima che un testo teatrale arrivi sulla scena? Quali percorsi, intuizioni e interrogativi guidano il lavoro di una drammaturga o di un drammaturgo? Le stanze della scrittura nasce con l’obiettivo di aprire questo spazio solitamente invisibile, trasformando il processo creativo in un’occasione di incontro, dialogo e scoperta.
Il progetto, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni e realizzato da PAV in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura all’estero, propone un ciclo di lezioni performative dedicate alla drammaturgia contemporanea italiana. Un format originale che supera il modello tradizionale della messa in scena per concentrarsi su ciò che precede l’opera: la scrittura, la ricerca, il confronto con i temi e le domande che animano la creazione teatrale.
Ogni appuntamento è concepito come una vera e propria “stanza di scrittura”, uno spazio aperto in cui le autrici e gli autori condividono con il pubblico il proprio metodo di lavoro attraverso letture dal vivo, riflessioni, materiali di processo e momenti di interazione. Il risultato è un’esperienza partecipativa che consente alle spettatrici e agli spettatori di entrare nel laboratorio della creazione teatrale e osservare da vicino come un testo nasce, si sviluppa e si trasforma.
Protagoniste del ciclo sono cinque autorevoli voci della scena italiana contemporanea: Davide Carnevali, Magdalena Barile, Emanuele Aldrovandi, Francesca Garolla e Fausto Paravidino. Attraverso le loro diverse poetiche e pratiche di scrittura, il progetto offre una panoramica ricca e articolata della drammaturgia italiana di oggi.
Le stanze della scrittura non esporta soltanto opere, ma anche pratiche, linguaggi e metodologie creative, favorendo nuove forme di scambio culturale e contribuendo a rendere la drammaturgia italiana accessibile a pubblici sempre più ampi e diversificati.
