“Kassandra” di Kevin Rittberger, regia di Alessandra Cutolo al Teatro India


MERCOLEDÌ 20 GIUGNO ore 21.30
TEATRO INDIA | SALA B

nell’ambito di Roma Città Mondo – Festa Teatrale dell’Intercultura

Kassandra (o del mondo come fine della rappresentazione)

di Kevin Rittberger
regia di Alessandra Cutolo
collaborazione alla regia e immagini di Sophie Chiarello
traduzione di Simonetta Solder
con Patience Sare, Saer Diop, Silvia Gallerano, Jean Hilaire Juru, James Osawe, Confort Samuel, Simonetta Solder
montaggio video di Lea Dicursi
una produzione PAV nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe – Beyond borders?
in collaborazione con Teatro di Roma, Goethe Institut, Forum Austriaco di Cultura a Roma

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria tramite questo link.

Sulle coste del sud d’Europa, ogni giorno si svolge un dramma: i migranti provenienti dall’Africa, affamati e assetati dal lungo viaggio in barche completamente sovraffollate, giungono nella speranza di iniziare una nuova vita dignitosa in Europa. Molti affrontano un’odissea lunga anche un anno per essere poi mandati di nuovo indietro. E nonostante tutto, sono fortunati perché sono ancora vivi. Nessuno sa quanti uomini senza nome sono partiti, senza lasciarsi scoraggiare dagli avvertimenti, e quanti moriranno nell’agonia della lunga traversata. Questo è ciò di cui tratta Kassandra o del mondo come fine della rappresentazione. Ma l’opera riguarda anche la difficoltà di rendere giustizia a questo argomento in qualità di cittadini europei. Come parlare di tutto questo? Cosa effettivamente ne sappiamo? E cosa vogliamo sapere? In questo gioco, Kevin Rittberger cerca risposte nel cambiare prospettive e forme narrative: c’è un Lehrstück brechtiano su un’umanità in viaggio, ci sono autentiche interviste e interrogatori romanzati, e c’è la storia di due giornalisti e un traduttore che spingono fino ai propri limiti nella loro lotta per trovare un “nuovo punto di osservazione”.

Nato nel 1977 a Stoccarda, Kevin Rittberger è autore, regista e curatore. Ha studiato letteratura tedesca contemporanea, giornalismo e scienze della comunicazione alla Freie Universität di Berlino. Le sue produzioni sono state presentate in anteprima allo Staatstheater Stuttgart, allo Schauspielhaus di Vienna, allo Schauspielhaus di Düsseldorf, al Residenztheater di Monaco, al Deutsches Schauspielhaus di Amburgo, al Deutsches Theater di Berlino e allo Schauspiel di Francoforte. Nel 2010 ha ricevuto il premio Akademie der Darstellenden Künste per il miglior regista per la sua produzione del romanzo di Dietmar Dath “Die Abschaffung der Arten” – presentato al Deutsches Theater di Berlino – e “Nachrichten aus der ideologischen Antike” dopo Alexander Kluge – presentato in anteprima al Deutsches Schauspielhaus ad Amburgo. Il suo dramma “Kassandra o Die Welt als Ende der Vorstellung” è stato nominato per il Mülheim Theatertage 2011 e tradotto in altre cinque lingue. Nel 2012 ha ricevuto il Jürger Bansemer e il premio Ute Nyssen per il teatro drammatico.

Nata a Napoli nel 1971, Alessandra Cutolo è regista, casting director, documentarista radiofonica. Laureata in Lettere  alla Federico II di Napoli. Le sue produzioni sono state presentate al teatro Mercadante di Napoli, al Teatro India di Roma ed in diversi festival e rassegne come Primavera dei teatri a Cosenza, Santarcangelo di Romagna, Volterrateatro, La Soffitta di Bologna, Short theatre a Roma, Stanze a Milano, Beneventocittàspettacolo, Migrarti a Pistoia. Negli ultimi anni ha firmato la regia per “Oro a Forcella” – liberamente ispirato al racconto de “Il mare non bagna Napoli” di Annamaria Ortese -, “Uno”, di Gabriele Frasca, con Tommaso Ragno e Daniela Piperno; Celia”, libero adattamento da S. Beckett, e “Fine di donna Lionora”, terza parte di un trittico sulla rivoluzione napoletana; “Women crossing”, storie di sabbia e di mare.