Valentina Carrasco

Nata a Buenos Aires, studia musica, danza e letteratura. A Parigi prosegue il lavoro nel campo del film e dei video. Collabora con La Fura dels Baus dal 2000 lavorando a grandi spettacoli all’aperto quali il Forum Universale delle Culture a Barcellona (2004), il Beiteddine Art Festival a Beirut e l’apertura della Biennale d’Arte Contemporanea di Valencia. È co-autrice di XXX, lo spettacolo più rappresentato della compagnia. In ambito operistico collabora alle regie di: DQ; Don Quixote in Barcelona al Liceu; Auf den Marmorklippen di Battistelli, prima mondiale al Nationaltheatre Mannheim (Premio della Critica Tedesca); Die Zauberflöte per Ruhrtriennale 2003, poi a Madrid e Parigi; Il castello del principe Barbablù di Bartók, Il diario di uno scomparso di Janáček (Parigi, Barcellona, Kōbe e Tokyo), Das Rheingold e Die Walküre (Firenze e Valencia). Con Carlus Padrissa firma Michaels Reise um die Erde di Stockhausen (Festival di Vienna, Festival d’Automne a Parigi, Kölner Philharmonie, Biennale di Venezia 2008). Nel 2010 collabora ad Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny e, per l’Expo di Shanghai, a The Window of the City. Con Àlex Ollé firma Le Grand Macabre di Ligeti (Bruxelles, Londra, Barcellona, Buenos Aires, Adelaide Festival 2010, Opera di Roma), nel 2011 Quartett di Francesconi (Scala di Milano, Holland Festival, Lille) e Tristan und Isolde (Opéra de Lyon), nel 2017 Il trovatore all’Opera di Roma, Oedipe di Enescu (Royal Opera House di Londra), nel 2019 Manon Lescaut a Francoforte.

Al di fuori de La Fura dels Baus firma la prima mondiale di una nuova versione del ciclo wagneriano al Colón di Buenos Aires, la coreografia de La strada di Luc van Hove ad Anversa e Gand, la regia di una seconda versione di Michaels Reise um die Erde per Warsaw Autumn Festival, The turn of the Screw all’Opera di Lione, Don Giovanni a Perm, diretta da Teodor Currentzis e vincitora del Golden Mask de Mosca, La bella dormente nel bosco di Respighi all’Opera National du Rhin, a Strasburgo, per l’Opera di Roma il nuovo allestimento di Proserpina di Rihm al Teatro Nazionale e Carmen alle Terme di Caracalla, al Verdi di Trieste Die Zauberflöte. Nel 2018 firma A Quiet Place di Bernstein alla Neue Oper Wien, Il trovatore nella rete Lirica delle Marche, Aleko e Francesca da Rimini di Rachmaninov per Theater Kiel in Germania e, nello stesso teatro nel 2019, La muette de Portici di Auber. Apre la stagione 2019/20 dell’Opera di Roma con Les vêpres siciliennes diretta da Daniele Gatti, regia per la quale è nominata come migliore regista al International Opera Awards de Londra. A giugno 2020 firma Gianni Schicchi al Festival Puccini, prima produzione europea post lockdown. Nel 2021 cura la regia della Aida del Centenario, allo Sferisterio di Macerata.

Tra i suoi progetti futuri, si annoverano gli impegni per il Teatro Regio di Parma, il Gran Teatre del Liceu di Barcellona, il Festival Donizetti e l’Opera di Parigi.