“Siamo tutti in pericolo” di Daniele Salvo al Teatro Vascello di Roma

In occasione del quarantennale del brutale assassinio di Pier Paolo Pasolini,  Daniele Salvo ripropone, dal 5 al 15 marzo 2015 al Teatro Vascello di Roma, il suo spettacolo  SIAMO TUTTI IN PERICOLO. L’ultima intervista di Pier Paolo Pasolini, la potente e profetica intervista che il Poeta rilasciò a Furio Colombo la sera prima della sua morte. In scena Gianluigi Fogacci e Raffaele Latagliata. La regia è di Daniele Salvo.

Un documento estremo e lucido, una confessione più che un’intervista. Un grido d’allarme sull’inevitabile declino della nostra civiltà che, alla luce degli avvenimenti odierni, suona straordinariamente profetico. Pasolini stesso suggerì all’intervistatore il titolo di quella straordinaria testimonianza.

SIAMO TUTTI IN PERICOLO
L’ultima intervista di Pier Paolo Pasolini

con Gianluigi Fogacci e Raffaele Latagliata
immagini video Indyca, Torino
scene e costumi Erminia Bassi

regia e drammaturgia Daniele Salvo

TEATRO VASCELLO – Roma
5 < 15 marzo 2015

produzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello
in collaborazione con Fahrenheit 451 Teatro

“La morte non è nel non poter comunicare, ma nel non poter più essere compresi.”  (Pier Paolo Pasolini)

Foto Pasolini Schio 040(1)

Dalle note di regia di Daniele Salvo:
L’idea di questo spettacolo nasce dalle Lettere Luterane gli ultimi articoli che Pier Paolo Pasolini scrisse per “Il Mondo” e “Il Corriere della Sera” nel 1975 (anno della sua morte) e dalla lettura di un documento estremo e profetico, una confessione più che un’intervista, l’ultima, rilasciata a Furio Colombo il giorno prima di essere ucciso. Un grido d’allarme lucido e disperato sull’inevitabile declino della nostra civiltà, che alla luce degli avvenimenti odierni suona straordinariamente profetico.
Pier Paolo Pasolini incarna più di ogni altro la figura dell’intellettuale che, con le armi della parola e della poesia “attiva”, afferma con vigore e “disperata vitalità” il valore dell’uomo, inteso come “homo poeticus” ma anche “homo politicus”, difensore dell’ideale e di quel “privilegio del pensare” che oggi a pochi appartiene. Pasolini è stato il simbolo di un mondo oggi scomparso, un mondo fatto di desideri puri ed impuri, di necessità primarie, di desiderio fisico disperato e bruciante, d’ingordigia d’amore, di purezza, di occhi, volti, sorrisi, ancora non toccati dallo spietato cinismo del mondo moderno. La sua poesia è “Poesia fisica”, costruita con sudore, fede, lacrime e rabbia, poesia che colpisce il cuore senza mediazioni, che diviene atto politico perché sincera, assordante voce nel deserto, grido o sussurro, necessità senza timori, senza vergogna, in un mondo codificato, dove si agisce sempre solamente in vista di qualche vantaggio o di qualche vuota promozione sociale. La voce del poeta, allora come oggi e oggi più che mai, in anni di assoluta banalità che ha svuotato ogni idea, spezzato le verticali di tutti gli impulsi, salvaguarda la natura dell’uomo, assicura continuità e futuro al destino di noi tutti, ci fa ancora intravedere nella nebbia, una via possibile. Per coloro che ancora si permettono di credere ed immaginare

“Viviamo in uno strano periodo, in cui l’urgenza dell’agire non esclude, anzi, richiede assolutamente l’urgenza del capire.”    (Pier Paolo Pasolini)

Domenica 15 marzo, inoltre, in una serata a inviti si presenterà PILADE frutto di uno studio/laboratorio che Daniele Salvo ha tenuto nei mesi di febbraio e marzo con un gruppo di 20 attori under 35 di diversa provenienza. Questo laboratorio vuole essere un inizio, un’occasione di crescita e approfondimento di una drammaturgia complessa come quella di Pier Paolo Pasolini. Il progetto “Pilade” vuole rappresentare l’atto fondativo di un nuovo gruppo di lavoro: “I sognatori”. Un gruppo di lavoro giovane e aperto, sganciato da condizionamenti di ogni tipo, che possa lavorare con libertà allo studio e all’analisi di grandi drammaturgie italiane e straniere, al rapporto tra scrittura teatrale e scrittura romanzesca, alla ricerca vocale pura, allo studio del movimento e del linguaggio, allo studio dei Classici e di nuovi testi, che proponga collaborazioni internazionali e progetti di ampio respiro.

Foto Pasolini Schio_Gianluigi FogacciINFO

organizzazione@pav-it.eu | +39 0644702823

Teatro Vascello – via G. Carini, 78 – Roma
Tel 06 5881021 – 06 5898031
Botteghino
da martedì a venerdì dalle 9 alle 21.30 (orario continuato)
lunedì dalle 9 alle 18; sabato dalle 16 alle 21.30; domenica dalle 14 alle 19
Orari spettacoli da martedì a sabato, ore 21; domenica, ore 18