Pasquale Mari

Light designer

Pasquale Mari

Pasquale Mari

Tutta la ricerca di Pasquale Mari dedicata all’immagine si svolge sul confine, continuamente attraversato nei due sensi, tra cinema e teatro, fin dalla fondazione, a Napoli, delle compagnie di lavoro teatrale e cinematografico Falso Movimento e Teatri Uniti insieme ai registi Mario Martone e Toni Servillo.
È tuttora attivo in entrambi i campi interpretando la luce come elemento unificante di questi linguaggi espressivi.

Compagno di lavoro di quasi tutte le regie di prosa di Martone, Pasquale Mari è stato anche collaboratore di Carlo Cecchi per la ‘trilogia’ scespiriana composta da Misura Per Misura, Amleto, Sogno di una Notte di Mezza Estate, lavori nati al Teatro Garibaldi di Palermo poi invitati a inaugurare gli spazi del Teatro India di Roma nel 2001. Ancora con lui per Edda Gabler protagonista Anna Bonaiuto e per Finale di Partita spettacolo del quale ha curato anche le riprese televisive con la regia di Martone.
E di due attori incontrati nelle compagnie di Cecchi, Valerio Binasco e Arturo Cirillo, è divenuto in questi anni punto di riferimento delle rispettive esperienze di regia.
Da ricordare tra i lavori teatrali più recenti con Martone, Operette Morali di Leopardi, Serata a Colono di Elsa Morante, Carmen di Bizet rivisitata dall’Orchestra di Piazza Vittorio, per la quale ottiene la candidatura per le luci al premio Le Maschere del Teatro 2015.
Di nuovo candidato l’anno successivo per Morte di Danton, sempre con la regia di Martone, vince il Premio 2016 per il miglior disegno luci.
Ancora da segnalare tra i lavori più recenti: La Fedra da Seneca con Laura Marinoni, diretto da Andrea De Rosa; Otello da Shakespeare diretto e interpretato da Luigi Lo Cascio; Il Prezzo di Arthur Miller con la regia di Massimo Popolizio; The Pride di A.K.Campbell, con la regia e l’interpretazione di Luca Zingaretti.
Molto attivo nel teatro musicale, ricordiamo almeno le luci, con la regia di Martone, di Così Fan Tutte, prima a Napoli, poi a Ferrara con la direzione musicale di Claudio Abbado, seguite da Don Giovanni e da Le Nozze di Figaro per il San Carlo di Napoli, dal Combattimento di Tancredi e Clorinda nell’orchestrazione di Giorgio Battistelli a Ravello e poi a Caracalla, dal dittico Cavalleria Rusticana /Pagliacci alla Scala nel 2011, seguito da Luisa Miller del 2012, Antigone di Ivan Fedele al Maggio Musicale del 2007, Matilde di Shabran al Rossini Opera Festival di Pesaro e al Covent Garden (Premio Abbiati).
Ha collaborato con il maestro Henze per la prima rappresentazione italiana della sua Fedra al Maggio Musicale del 2008, e con il maestro Muti per
Il Matrimonio Inaspettato di Paisiello a Salisburgo e il Don Pasquale a Ravenna, del quale ha anche curato la fotografia dell’edizione DVD, entrambi con la regia teatrale di Andrea De Rosa.
In ambito non classico da segnalare le sue collaborazioni con Avion Travel e Ivano Fossati e le luci del Flauto Magico dell’Orchestra di Piazza Vittorio che ha debuttato a Lione nel 2009.
Nella danza ha firmato le luci per più lavori del Balletto Civile di Michela Lucenti.
I più recenti lavori in campo lirico sono l’Elektra di Strauss al Petruzzelli di Bari con la regia di Gianni Amelio, il Simon Boccanegra con la regia di De Rosa prima alla Fenice di Venezia, poi al Carlo Felice di Genova e infine al Mariinsky di San Pietroburgo e, The Bassarids di Henze apertura di stagione 2015/16 dell’Opera di Roma e nuovo premio Abbiati nonché Cena delle Beffe di Giordano, alla Scala, entrambi per la regia di Martone.
Ha lavorato inoltre al dittico Sancta Susanna/ Cavalleria Rusticana, ancora con la regia di Mario Martone, che ha debuttato nel novembre 2016 all’Opera Bastille di Parigi.
Tra i suoi lavori di cinematografia più importanti ricordiamo: Il verificatore (1995) di Stefano Incerti (David di Donatello opera prima), Il bagno turco (1996), HaremSuare (1998 – Globo d’Oro alla fotografia-) e Le Fate Ignoranti (2001) di Ferzan Ozpetek, Teatro di Guerra (1999) di Mario Martone, Placido Rizzotto (2000 Sacher d’Oro alla fotografia) di Pasquale Scimeca, L’uomo in più (2001) di Paolo Sorrentino, I Promessi Sposi (2002) e Lezioni di Volo (2006) di Francesca Archibugi e L’ora di religione (presentato a Cannes nel 2002), Buongiorno, notte a Venezia nel 2005 e Il regista di matrimoni, ancora a Cannes nel 2006 di Marco Bellocchio, premiato, quest’ultimo con il Globo d’Oro ed il Ciak d’Oro 2006 alla fotografia.
I lavori più recenti in questo campo sono Gorbaciof (2010) con la regia di Incerti candidato al Globo d’Oro alla fotografia nel 2011, La Città Ideale, esordio nella regia cinematografica di Luigi Lo Cascio, presentato alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia 2012, e Neve, lungometraggio realizzato da Stefano Incerti nel 2013.
Attualmente è impegnato nei progetti cinematografici di Marco Martinelli e Anne Riitta Ciccone.