Lucia Calamaro

PAV accompagna il percorso di Lucia Calamaro nello sviluppo di strategie di diffusione del progetto "L’origine del mondo. Ritratto di un interno" e "Diario del Tempo. L'epopea quotidiana."

Dall’Uruguay alla Francia fino all’Italia, è una corsa tra due continenti la carriera di Lucia Calamaro, drammaturga, regista e attrice. Nata a Roma, a tredici anni si trasferisce a Montevideo, seguendo il padre diplomatico. Laureata in Arte e Estetica alla Sorbona di Parigi, oltre all’insegnamento presso l’Universidad Catolica de Montevideo, ha preso parte come attrice e regista in molti spettacoli nella stessa città, e poi a Parigi e a Roma, dove ha collaborato con molte strutture: il Centro Sociale Villaggio Globale, il rialto santambrogio, il Teatro Furio Camillo.
Fonda l’associazione Malebolge nel 2003 e attraverso di essa dà corpo alla propria scrittura scenica, allestendo i seguenti spettacoli: nel 2003 “Medea, tracce, di Euripide” (adattamento e regia di Lucia Calamaro) e “Woyzeck” (adattamento e regia di Lucia Calamaro); “Guerra” (scritto e diretto da Lucia Calamaro), nel 2004;  “Cattivi maestri” (scritto e diretto da Lucia Calamaro), 2005; “Tumore, uno spettacolo desolato” (scritto e diretto da Lucia Calamaro) nel 2006; “Magick, autobiografia della vergogna” (scritto e diretto da Lucia Calamaro ) nell’ambito del progetto “giovani talenti”, Teatro India, 2008. Nel 2011  ha iniziato un particolare percorso di scrittura e di produzione che l’ha portata a realizzare lo spettacolo “L’origine del mondo, ritratto di un interno” con cui ha vinto il premio UBU per il nuovo testo italiano o ricerca drammaturgica. Per lo stesso spettacolo Daria Deflorian ha vinto il Premio UBU come miglior attrice protagonista e Federica Santoro come miglior attrice non protagonista (ex aequo). Nel 2014 ha debuttato a Roma, al Teatro India, il suo ultimo spettacolo “Diario del tempo, l’epopea quotidiana“.
Nel 2016 debutterà lo spettacolo “La vita ferma: sguardi sul dolore del ricordo“.
Nel 2012 la casa editrice Editoria&Spettacolo ha pubblicato un volume sul suo teatro “Il ritorno della madre – il teatro di Lucia Calamaro” a cura di Renato Palazzi.