Andrea De Rosa

Regista

Andrea De Rosa - foto di Mario Spada

Andrea De Rosa – foto di Mario Spada

Andrea De Rosa inizia la sua attività di regista dopo la laurea in filosofia, alternando fin dagli inizi il suo interesse tra prosa e opera lirica con produzioni che hanno suscitato, in entrambi i settori, l’interesse della critica e il consenso del pubblico.
Dopo il debutto con Idomeneo di Mozart, nell’opera spazia dal Novecento (con opere di Britten, Maderna, Schoenberg, Hindemith, Azio Corghi) al melodramma ottocentesco (con numerosi titoli di Verdi, Donizetti) fino al primo novecento di Puccini e Granados. Le sue produzioni sono state rappresentate in Teatri quali l’Opera di Roma, il Teatro del Maggio fiorentino, il Regio di Torino, La Fenice di Venezia, il San Carlo di Napoli, il Teatro Real di Madrid, il Mariinsky di San Pietroburgo, il Municipal di Sao Paolo, il Sao Carlos di Lisbona, la Royal Opera di Copenhagen , il Festival di Pentecoste di Salisburgo, collaborando con i maggiori Direttori d’orchestra tra i quali Riccardo Muti, Valery Gergiev, Myung Wung Chung.
Nelle sue produzioni in prosa mostra fin dall’inizio un grande interesse per i personaggi tragici mettendo in scena titoli come: Le Troiane e Le Baccanti di Euripide, Il decimo anno da Euripide ed Eschilo, Elettra di Hugo von Hofmannsthal, Maria Stuart di Friederich Schiller, Molly Sweeney di Brian Friel, La Tempesta e Macbeth di Shakespeare, Manfred di Byron (con le musiche di Schumann dirette da Gianandrea Noseda), Fedra di Seneca. A questi titoli affianca un lavoro caratterizzato da un più spiccato senso di ricerca teatrale/filosofica: Encomio di Elena da Gorgia da Lentini, Tutto ciò che è grande è nella Tempesta (su Martin Heidegger), Studio sul Simposio di Platone, fino ai più recenti Autobiografia erotica di Domenico Starnone e Giulio Cesare (uccidere il tiranno) da Shakespeare.
Dal 2008 al 2011 è direttore del Teatro Stabile di Napoli.
Grazie al felice incontro artistico con il Maestro Valery Gergiev, negli ultimi anni ha lavorato spesso al teatro Mariinsky di San Pietroburgo dove, dopo il grande successo riscosso dapprima con la sua produzione veneziana di Simon Boccanegra e lo scorso mese di Maggio col Falstaff inaugurale del “Festival delle notti bianche”, è ritornato pochi mesi dopo per la regia di Lucia di Lammermoor.