Alessio Rosati

Costumista

Alessio Rosati

Nato nel 1969 a Siena.
Ha iniziato occupandosi di ricostruzione filologica di abiti antichi, collaborando alla progettazione e realizzazione dell’allestimento espositivo La trama e l’oro – Vestire i Principi, sulla moda italiana del rinascimento e primo barocco, ospitato nel palazzo Ducale di Mantova nel 2002. Negli anni successivi realizza nuovi abiti storici ad ampliamento del progetto espositivo, ospitato da moltissime prestigiose istituzioni culturali e museali italiane ed estere tra cui il Capital Museum di Pechino, gli Istituti Italiani di Cultura di Madrid e di New York, il Museo della Città di Novi Sad in Serbia, il Museo delle Arti Decorative di Montevideo e di Buenos Aires, il Palais du Rhin a Strasburgo, l’Ambasciata d’Italia a Washington, il Palácio Nacional da Ajuda di Lisbona.
Nel 2005 inizia la collaborazione con il regista Francesco Micheli partecipando a OFF Opera, progetto sperimentale sul linguaggio operistico dedicato ai giovani, prodotto dalla Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, e ideando i costumi per Nabucco, prodotto da ASLICO Circuito Lombardo.
Nello stesso periodo, per le coreografie di Michele Merola disegna i costumi per Mattanza (Fondazione i Teatri Reggio Emilia; vincitore 17° Concorso Internazionale di Coreografia di Hannover) e Voglio Essere libero (Mittelfest Cividale, musiche originali di Valter Silviotti).
Per il Festival Opera di Barga disegna i costumi dell’opera di A. Scarlatti La caduta dei Decemviri, prima rappresentazione in tempi moderni.
Negli anni successivi per Eric Fraad disegna i costumi per quattro nuovi progetti originali di teatro musicale ispirati al teatro barocco inglese: The Rape of the Lock, tratto dall’omonimo testo di A. Pope, con la direzione musicale di Christopher Hogwood; Shipwreck, ispirato ai diari di Francisco Coello, Reliquiae Romanae e Motion of the Heart, con la direzione musicale di Erin Headley, per il Temple-Bar Cultural Trust e l’Irish Museum of Modern Art di Dublino.
I lavori si iscrivono in un percorso di sperimentazione sul linguaggio teatrale barocco, che comprenderà anche Maddalena ai piedi di Cristo di A. Caldara per il Bremen Musikfest, e Orfeo di L. Rossi per il Galway International Art Festival (Irlanda).
Nel 2014 con Francesco Micheli firma i costumi per Adriana Lecouvreur per l’Opéra de Nice; seguiranno nel 2017 Lucia di Lammermoor, co-produzione Gran teatro la Fenice – Opéra National de Bordeaux, e nel 2018 Trilogia Verdiana – Trovatore, Rigoletto, Traviata, nuovi allestimenti dell’Opera di Firenze.
Parallelamente all’attività operistica lavora per il teatro di prosa con Jurij Ferrini (L’Avaro di Molière, Misura per Misura di W. Shakespeare e Baruffe chiozzotte di C. Goldoni, Teatro Stabile di Torino), Walter Malosti (Berretto a sonagli di L. Pirandello, produzione Teatro Piemonte Europa), Dario Aita e Elena Gigliotti (La bisbetica domata, Teatro stabile Torino) Marco Lorenzi (Otello, Teatro Stabile Torino).
Inizia nel 2019 la collaborazione con Fabio Sparvoli, per cui disegna i costumi di Rigoletto, co-produzione Teatro Luciano Pavarotti di Modena – Teatro del Giglio di Lucca – Teatro Comunale di Ferrara.